Vertigine

La capacità di mantenere l’orientamento del corpo rispetto al mondo esterno deriva da una serie d’informazioni “periferiche” provenienti dalla vista, dal labirinto e dai propriocettori che vengono integrate a livello “centrale” nel cervelletto e nel cervello.

Vertigine periferica:

  • Vertigine posizionale parossistica benigna
  • Labirintite (virale)
  • Malattia di Meniere
  • Neurinoma dell’acustico
  • Spondiloartrosi cervicale
  • Traumi cranici
  • Tossicità da farmaci (macrolidi, diuretici dell’ansa, FANS, chemioterapici)
  • Chinetosi

NOTE. La VPPB dura pochi secondi ed è scatenata dai cambiamenti posturali; la malattia di Meniere si accompagna a sintomi vegetativi (nausea e vomito) e disturbi dell’udito (diminuzione dell’udito, orecchio pieno, ovattato, tinniti);il neurinoma dell’acustico provoca una sintomatologia più sfumata con una progressiva diminuzione dell’udito)

Vertigine centrale:

  • Lesioni cerebellari
  • Lesioni ischemiche /emorragiche del tronco cerebrale
  • Sclerosi multipla
  • Neoplasie tronco-encefaliche
  • Emicrania

NOTE Elementi che indirizzano verso un’origine “centrale “ della vertigine sono l’insorgenza spontanea di una vertigine di durata prolungata accompagnata da deficit neurologici associati e/o cefalea severa: in questo caso il paziente va sottoposto in tempie brevi a TC o RM cranio encefalica. Frequenti sono le pseudovertigini di origine psicogena che altro non sono che una manifestazione del corteo sintomatologico di forme ansioso-depressive.

Terapia crisi acuta

In caso di crisi riposo a letto per 2 / 3 gg

Se vomito Plasil 1 fiala im al bisogno massimo 1 ogni 8 ore o Torecan  1 cp ogni 12 ore

Terapia di fondo

Cardioaspirin 100 mg 1 cp dopo pranzo per 30 gg; Flunarizina 5 mg 1 capsula ore 21

Vertiserc 24 mg 1 cp ogni 12 ore per 7 gg e/o Torecan 1 cp ogni 12 ore per 3 gg