Integratori alimentari (*)

Gli integratori alimentari sono definiti dalla normativa che li disciplina (Direttiva 2002/46/CE, attuata con il decreto legislativo 21 maggio 2004, n. 169) come: “prodotti alimentari destinati ad integrare la comune dieta e che costituiscono una fonte concentrata di sostanze nutritive, quali le vitamine e i minerali, o di altre sostanze aventi un effetto nutritivo o fisiologico, in particolare, ma non in via esclusiva, aminoacidi, acidi grassi essenziali, fibre ed estratti di origine vegetale, sia monocomposti che pluricomposti, in forme predosate”.

Gli integratori alimentari sono solitamente presentati in capsule, compresse, bustine, flaconcini e simili, e possono contribuire al benessere dell’organismo ottimizzando lo stato nutrizionale oppure contribuendo al benessere con l’apporto di nutrienti o sostanze di altro tipo.

L’immissione in commercio è subordinata alla procedura di notifica dell’etichetta al Ministero della Salute. Una volta superata tale procedura, i prodotti sono inclusi in un apposito elenco con uno specifico codice, i cui estremi possono essere riportati nella stessa etichetta.

A livello nazionale, le linee guida ministeriali sugli integratori alimentari contemplano una serie di disposizioni per quanto riguarda gli apporti di vitamine, minerali, aminoacidi, acidi grassi, fibra alimentare, probiotici. E’ tuttora in corso a livello comunitario la definizione dei livelli di apporto ammessi per le vitamine e i minerali, mentre non vi sono ancora riferimenti armonizzati per quanto concerne l’impiego degli altri nutrienti e delle sostanze di altro tipo.

Gli estratti vegetali impiegabili negli integratori, per alcuni dei quali sono previste specifiche avvertenze da riportare in etichetta, sono pubblicati sul sito web del Ministero insieme all’elenco di piante ritenute non ammissibili per il particolare profilo di attività.

E’ importante sottolineare che una sostanza, per poter essere usata in un integratore alimentare, deve aver fatto registrare in ambito UE un pregresso consumo significativo come prova di sicurezza. Se non ricorre tale condizione, la sostanza si configura come un nuovo ingrediente (“novel food”) o un nuovo prodotto alimentare ai sensi del regolamento (CE) 258/97 e, pertanto, un eventuale impiego anche nel solo settore degli integratori richiede una preventiva autorizzazione a livello comunitario.

Inoltre, se il pregresso consumo è avvenuto con i soli integratori, l’aggiunta della sostanza agli alimenti porta comunque ad applicare a questi ultimi il regolamento (CE) 258/97 per la nuova situazione di consumo che si determina, da rivalutare in relazione all’aumento delle fonti disponibili della sostanza in questione e dei livelli di esposizione da parte dei consumatori.

Consulta:

  1. registro nazionale
  2. servizi online

Per effetto dell’articolo 10 del decreto legislativo 21 maggio 2004 n. 169 gli integratori alimentari, una volta conclusa favorevolmente la procedura di notifica, vengono inclusi in un Registro, che il Ministero della salute pubblica e aggiorna periodicamente.

Si precisa che il codice attualmente attribuito è di tipo numerico (esempio: “2031”).

Il codice precedente di tipo alfa numerico (esempio: ” N 07 2031-Y”) potrà essere utilizzato fino allo smaltimento delle etichette già stampate.

E’ facoltà dell’impresa interessata citare gli estremi dell’inclusione nel Registro con un frase del tipo: “Prodotto incluso nel Registro degli integratori del Ministero della salute, codice….. ”

Il Registro è presentato in due parti:

Parte A – Elenco in ordine alfabetico per prodotto (.pdf, 3 Mb)

Parte B – Elenco in ordine alfabetico per impresa (.pdf, 3 Mb).

Vi sono in commercio una moltitudine di integratori alimentari la cui vendita è oggi possibile anche fuori dai canali istituzionali (farmacie).

Il Medico MG deve pertanto avere un’idea dell’effetto farmacodinamico del prodotto che prescrive o che il suo assistito assume.

Aminoacidi. Arginina e lisina stimolano l’aumento della massa muscolare, quelli a catena ramificata (leucina, isoleucina e valina) rallentano il catabolismo delle proteine, favoriscono la risposta anabolica e ritardano la formazione di lattato.

Creatina. E’ un fattore pro-energetico utile nelle prestazioni brevi e ripetute.

Carnitina. Sembra coinvolta nell’utilizzo degli acidi grassi nel ciclo di Krebs e quindi nella produzione di energia a livello muscolare.

Maltodestrine. Sono carboidrati complessi che forniscono glucosio con un meccanismo a lento rilascio.

Vitamine gruppo B Aiutano a trasformare i nutrienti in energia.

Vitamine C, E, acido alfa lipoico. Sono antiossidanti.

Elettroliti potassio e magnesio, servono per il riequilibrio delle perdite idro-saline.

Alcuni prodotti in commercio:

  • Sportivo: Neovis Sport, due bust./die, che oltre agli elettroliti, contiene un alto dosaggio di creatina/ bust. (1.5gr),carnitina e antiossidanti. Dinamica ratiopharm resistence, due bust./die, con aminoacidi anche ramificati ,è utile particolarmente in fase di preparazione fisica.
  • Convalescenza: Neovis flù, due bust./die,con composizione simile e l’aggiunta di vit. C.
  • Esiti fratturativi: Restor fast, con calcio e Vit.D3, una bust./die, utile anche nell’osteopenia lieve post-menopausale.
  • Deplezione di potassio; (terapia diuretica, ipersudorazione) KCL Retard cpr l’unico in fascia A- , 3-6 cpr die, oppure Polase bust. due/ die.

(*) fonte: salute.gov.it