Forfora dermatite – eczema cuoio capelluto

Gli shampoo antiforfora si distinguono a seconda del principio attivo in essi contenuto:
• Zinco piritione. Alcuni prodotti contengono lo zinco piritione, un agente antibatterico e antimicotico in grado di arrestare la diffusione sul cuoio capelluto del fungo che può causare la forfora e la dermatite seborroica.
• Catrame. Il catrame di carbone, un sottoprodotto della manifattura del carbone, rallenta la morte e il distacco delle cellule del cuoio capelluto, dovuto alla psoriasi e alla dermatite seborroica.
• Acido salicilico. Gli shampoo che contengono l’acido salicilico fanno una specie di scrub del cuoio capelluto per eliminare le squame, ma possono farlo seccare troppo, causando una desquamazione ancor maggiore. Usare il balsamo dopo il lavaggio può essere utile per diminuire la secchezza dei capelli.
• Solfuro di selenio. Gli shampoo a base di solfuro di selenio rallentano la morte delle cellule e possono anche far diminuire il lievito Malassezia furfur; sono tuttavia in grado di far cambiare colore ai capelli biondi, grigi o tinti, quindi è opportuno usarli seguendo attentamente le indicazioni del farmacista e risciacquare bene dopo lo shampoo.
• Ketoconazolo (Triatop®, Nizoral®). Il ketoconazolo è un principio attivo antimicotico ad ampio spettro che può essere efficace anche nelle situazioni in cui gli altri shampoo si rivelano inutili. È disponibile in farmacia sotto forma di shampoo, che non richiedono ricetta medica, ma che a differenza dei principi attivi precedenti sono assimilabili a tutti gli effetti a farmaci.
Usare uno di questi prodotti quotidianamente o a giorni alterni (secondo foglietto illustrativo per quanto riguarda Triatop® e Nizoral®), finché non si tiene sotto controllo la forfora; in seguito usarlo solo due o tre volte alla settimana, in caso di necessità. Massaggiare bene il cuoio capelluto con lo shampoo e poi lasciarlo agire per almeno cinque minuti, in modo che gli ingredienti abbiano il tempo di funzionare.
Se nonostante queste indicazioni seguite per diverse settimane, il disturbo non passa consultare dermatologo.