Emicrania

L’emicrania cronica è una condizione neurologica disabilitante che colpisce il 2% della popolazione generale; i pazienti con tale disturbo lamentano mal di testa per più di 15 giorni al mese e presentano almeno 8 giorni al mese in cui il loro mal di testa è associato a sintomi che rientrano nei criteri diagnostici dell’emicrania. In questo caso l’emicrania è definita cronica, mentre se si verifica per meno di 15 giorni al mese è definita episodica.
La prevalenza dell’EC per abuso di farmaci e lo 0.3%-1.1% dei casi nella popolazione generale. Almeno la metà delle persone che si presentano nelle cliniche specialistiche per il mal di testa abusano di farmaci collegati.
La trasformazione ad EC dipende molto dalla frequenza d’uso di questi farmaci. Il rischio maggiore è associato all’uso di barbiturici (OD 1.7; frequenza critica d’uso cinque giorni al mese), oppioidi (OD 1.4; frequenza critica d’uso 8 giorni al mese). Ma anche l’uso eccessivo di triptani è associato a tale rischio. Gli antinfiammatori non steroidei, invece, riducono il rischio di trasformazione dell’emicrania in pazienti con più di 9 episodi di mal di testa al mese, mentre aumentano tale rischio in pazienti con tale sintomatologia per almeno 10-14 giorni al mese.
Trattamento preventivo: Betabloccanti come propranololo (inderal) 20 mg o calcioantagonisti
(nimodipina 15 mg o flunarizina 5 mg).

Trattamento sintomatico
Aspecifico come Fans, antiemetici, associazioni (come Migpriv)
Specifico: triptani (agonisti della 5HT) non superare le due / tre somministrazioni nelle 24 ore.
Almotriptan 12.5 (almogran); eletriptan 20 – 40 mg (relpax), frovatriptan 2.5 mg (rilamig);
Sumatriptan 50 – 100 mg (imigran); rizatriptan 10 mg (maxalt); zolmiltriptan 2.5 mg (zomig).