Disidratazione nell’anziano

E’ spesso causata da una riduzione persistente dello stimolo a bere e/o da una disfagia per i liquidi: il pz può quindi manifestare perdita di peso, oliguria (<800ml di urine/24h), lingua secca, disturbi cognitivi. Gli esami di laboratorio di uno stato di disidratazione sono un aumento del peso specifico urinario, della sodiemia e del rapporto azotemia /creatininemia (>20/1). L’introito di liquidi di un anziano dovrebbe essere di 1600 ml/24h, se possibile assunti per via orale, ma se il pz non è in grado di bere si possono somministrare adeguati quantitativi di liquidi per via sottocutanea a gtt lenta (anche 1000 ml/24h di soluzione fisiologica), con il vantaggio di una più facile gestione della stessa in ambiente domiciliare da parte del care giver rispetto alla via endovenosa.